Tutti a casa!

Scuole chiuse, come tutto il resto, per proteggerci. Ma come fare con bambini e ragazzi a casa da scuola e genitori in smart working? Qualche consiglio e suggerimento da condividere.


La faccenda è seria, molto seria non c'è dubbio. Le notizie attraverso cui accediamo al resto del mondo, con immagini, pareri e testimonianze, parlano chiaro.

Come fare perché la vita dei nostri bambini e ragazzi non si trasformi in un ciondolare in pigiama fino a tardi, perdere il senso del tempo, non sapere più se è mattina o pomeriggio, entrare in quello stato di sospensione e relax come se fossimo in vacanza?

Se è vero che la noia, quella parola che i nostri figli utilizzano come se si trattasse di una punizione esemplare che viene loro ingiustamente imposta quando il wifi non è attivo, il gioco preferito si blocca e anche litigare con fratello o sorella li ha stufati, è utile per sviluppare la creatività,



E' consigliabile adottare e condividere una routine giornaliera e settimanale. Chi in tempi normali ha lavorato in smart working o in remoto, sa quanto sia importante per la produttività. Serve sia a noi adulti che ai ragazzi.


Partiamo da loro. Ecco alcune idee e suggerimenti.


  1. La sveglia! se normalmente per la scuola dobbiamo alzarci alle 7, ora possiamo prenderla più comoda ma fissare comunque un orario nella prima mattinata. Dopo esserci alzati, ci si lava e ci si veste come se dovessimo uscire.

  2. La colazione è sempre il pasto più importante della giornata. Magari restiamo più leggeri, anche a pranzo merenda e cena, proprio perché facciamo meno movimento.

  3. Stabiliamo una pianificazione giornaliera, includendo compiti, accesso alla piattaforma online e anche per i break. La necessità di utilizzare telefoni, tablet o computer. per comunicare con gli insegnanti e fare i compiti, non deve diventare una scusa per restare incollati allo schermo più del necessario.

  4. Momenti di relax, se possibile diversi per i giorni della settimana. Come di solito abbiamo martedì calcio, mercoledì inglese e venerdì musica, che scandiscono lo scorrere dei giorni, così anche in questo periodo potremmo stabilire delle ricorrenze tutte nostre. Per esempio: Gioco di società in famiglia il giovedì alle 18 prima di cena; Film il lunedì; Serie TV il mercoledì; Partita a carte, che si può trasformare in un torneo familiare, cucinare un piatto speciale per far provare per esempio la cucina etnica (si può anche ordinare a domicilio…).

  5. Stimolarli a mantenere una conversazione con i compagni o amici per tenere i contatti e non parlare solo con adulti.

  6. Selezionare dei titoli di film “evergreen” ma che hanno fatto la storia del cinema o magari anche solo la nostra storia e condividerli con i figli.

  7. Imparare una cosa nuova: ci sono tanti corsi disponibili che potrebbero piacere anche ai ragazzi. Ci sorprendono quando anche cose “vecchio stile“ come lavorare ai ferri possa attirare la loro curiosità se fatto insieme.

  8. Tenere un diario personale o familiare di questo periodo così strano e particolare. Cosa è successo oggi, di cosa possiamo essere grati, quali programmi abbiamo in mente per “dopo”. Così non perdiamo per strada i pensieri e creiamo un ricordo su cui tornare quando torneremo alla vita di tutti i giorni.

  9. Mettere ordine. Chi non ha un armadio pieno di giochi che non si usano più e non abbiamo mai tempo di sistemare.



Sono solo alcune idee e di sicuro ne avrete molte altre. Sarebbe bello condividerle.


Usiamo bene questo tempo, impariamo dalle nostre sensazioni e pensieri. Condividiamo non solo lo spazio ma anche l’energia e la fantasia per aiutarci davvero a vivere meglio e con produttività.

E ricordiamoci di essere grati per quello che abbiamo invece di pensare a quello che non possiamo avere.

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