
Il percorso
Nella prima parte della mia esperienza professionale ho guidato il cambiamento nelle organizzazioni.
Oggi accompagno le persone che le guidano.
La mia carriera non è stata lineare — e questo è esattamente il punto.
il Gruppo Moulinex come Direttore Marketing, poi PwC dove ho guidato team su strategia, organizzazione, change management e Six Sigma infine IBM con ruoli locali e internazionali nello sviluppo del business. Poi la scelta di mettermi in gioco in prima persona, nell'imprenditoria — nella formazione e nelle startup innovative — dove il rischio è reale e le decisioni non hanno reti di sicurezza.
La scelta
Per anni avevo cercato confronto autentico e supporto reale nel lavoro. Quando l'ho trovato, qualcosa si è sbloccato: la mia prospettiva si è allargata, la mia efficacia si è moltiplicata. Era semplice: avere accanto qualcuno che aiuta a vedere quello che da soli non si riesce a vedere.
Conosco quella sensazione. E so anche com'è lavorare senza.
Quando ho incontrato il coaching ho riconosciuto in quel metodo qualcosa che avevo già vissuto: la possibilità di crescere più velocemente e con maggiore consapevolezza grazie a un confronto qualificato. Ho scelto di formarmi con rigore, ottenendo la credenziale PCC di ICF — lo standard internazionale del coaching professionale — perché il metodo conta quanto l'esperienza.
Come lavoro oggi
Se sei un manager, un imprenditore, un leader di team — è probabile che tu sappia di cosa parlo. Il lavoro non manca, la competenza neanche. Eppure qualcosa si inceppa: nelle decisioni, nelle relazioni, nella direzione.
Il coaching è il processo attraverso cui quella chiarezza, quella capacità di lettura, quella efficacia — diventano tue. Tue e del tuo team. Non in prestito: acquisite.
Lavoro con persone e organizzazioni su più livelli: coaching individuale, formazione, team e group coaching, interventi organizzativi su misura. Quello che porto in ogni percorso è una lettura del contesto che va oltre la persona: conosco le dinamiche competitive e organizzative dall'interno, so parlare il linguaggio del business e allo stesso tempo creare uno spazio autentico in cui fermarsi, osservare da nuove prospettive e trasformare la consapevolezza in azione.
Agli approcci consolidati del coaching affianco le neuroscienze applicate e modelli originali -come Invisible Habits at Work - perché cambiare comportamenti richiede di capire come funziona davvero la mente, non solo di fissare obiettivi.
La crescita professionale raramente è un percorso solitario. Nasce spesso dall'incontro con qualcuno che sa ascoltare, fare le domande giuste — e capisce il tuo mondo prima ancora che tu finisca di spiegarlo.
